il blog: l’informazione senza barriere

la mia tesi online

i giornali nell’epoca dei blog Maggio 7, 2008

Puntata di Punto Italians, rubrica online di Beppe Severgnini, in cui il giornalista discute insieme a

Marco Pratellesi del ruolo dei giornali nell’epoca dei blog.

 

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=Italians&filtro=Tutti&pagina=1&passo=5&uuid=f275be20-67af-11dc-8226-0003ba99c53b&navName=2

 

riflessioni sul giornalismo oggi Aprile 3, 2008

 Il giornalismo viene considerato da sempre un “mestiere” che implica orgoglio nel lavoro, integrità nel rapporto con i lettori, riti di passaggio e molti anni di training per acquisire le abilità e le conoscenze necessarie. Oggi, però, sarebbe più lecito parlare di “professione”, infatti, coloro che aspirano a diventare giornalisti, poiché devono sottostare a regolamentazioni, standard e codici per ottenere un contratto regolare, hanno bisogno di un’istruzione universitaria o di altre qualifiche accreditate.

Nel 19° secolo, con la nascita dei mass media, la circolazione di massa dei giornali ha dato agli editori un grado di influenza politica che non avevano mai avuto prima, la carta stampata era divenuta una forza sociale che, ostacolata da corporazioni e governi, aveva saputo reagire nel nome del “diritto di tutti di sapere” inteso come libertà fondamentale in una democrazia e che, per combattere il cattivo giornalismo, aveva sviluppato delle rigorose tecniche per la raccolta, la selezione e la presentazione finale delle informazioni riassumibili in 4 punti fondamentali: imparzialità, oggettività, accuratezza e trasparenza. Tuttavia, quello che era nato per essere libero si è trasformato in una casta privilegiata a cui possono accedere solo alcuni fortunati e non sempre più meritevoli di altri. Oggi, però, questo edificio costruito con così tanta cura si sgretola sempre di più ogni qual volta i lettori/scrittori del web non sentono più il bisogno di essere membri di gruppi particolari per poter praticare il giornalismo. Così, in questo stesso istante, un numero imprecisato di persone in possesso di nessuna qualifica appropriata stanno “facendo giornalismo” senza il permesso di nessuno, infatti, i media digitali come i blog, i vlog e i wiki, i social network come MySpace, Facebook, LiveSpaces e i social bookmarking services come Del.icio.us, hanno consentito l’ingresso nel mondo dei media ai non professionisti. Ciò ha portato negli ultimi anni a una delle questioni più controverse nel campo giornalistico: Se a chiunque è consentito scrivere su qualsiasi argomento spacciandolo per vero, e se dunque il lavoro di selezione e verifica delle notizie è prerogativa del lettore, come potrà essere garantita la diffusione esclusiva di notizie attendibili?

I giornalisti, naturalmente, sminuiscono il mondo dei blog e dell’informazione “fatta in casa” considerandola inattendibile, di parte, soggettiva e irresponsabile. Questi giornalisti forse dimenticano, però, le origini della loro professione, che nacque all’incirca nel 1600 grazie all’operato per niente professionale di sceriffi, mercanti, viaggiatori, uomini di chiesa, direttori di uffici postali, o semplici cittadini.

La domanda fondamentale che ogni testata giornalistica e che pure il governo si dovrebbe porre è la seguente: Perché il cittadino sente il bisogno di accedere a una nuova fonte di informazione pur avendo a disposizione un numero notevole tra quotidiani, t.g. e radio giornali? La risposta è semplice ed è sulla bocca di tutti: La gente è afflitta da un senso di sfiducia verso tutto ciò che possa essere soggetto a condizionamenti politici ed economici, ed è stanca di pagare per avere notizie controllate e filtrate secondo canoni improbabili…insomma, lo stato di salute dei giornali riflette quello della politica, e i cittadini hanno saputo trovare nella rete e in particolare nei blog uno spazio da cui ottenere una vera informazione e in cui poter esprimere la propria opinione condividendola con gli altri bloggers.

L’obiettivo della mia tesi è quello di spiegare il funzionamento del blog cercando di analizzare soprattutto le motivazioni che spingono un utente a crearne o visitarne uno. Si percorreranno tutte le fasi più significative, partendo dalla sua creazione e arrivando al momento in cui il blog assume una propria personalità possedendo dei contenuti tali che lo rendano interessante ad altri bloggers e che quindi entri a pieno diritto nella cosi detta blogosfera, quella dimensione virtuale, cioè, dove i blog sono tutti interconnessi tra loro. Nell’ultima parte del mio lavoro farò un raffronto tra i mezzi di informazione classici, in particolare i quotidiani, e i nuovi media sviluppatosi dopo la nascita dell’informatica, soffermandomi soprattutto sull’argomento della tesi, cioè il blog. Cercherò di spiegare i motivi per i quali sempre più persone si rivolgono al web alla ricerca di Informazione, il perchè non si accontentino più di leggere le notizie sui quotidiani e il perché la blogosfera stia diventando ogni giorno di più il luogo prediletto degli internauti, siano essi semplici cittadini, professionisti, politici, o gli stessi giornalisti che tanto disapprovano questa forma di giornalismo partecipativo (o citizen journalism) per la quale non è necessaria nessuna qualifica o appartenenza a caste di sorta.

 

 

 

appunti sul blog Marzo 13, 2008

Archiviato in: il blog come nuovo mezzo di informazione — sonomia @ 10:14 am
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 Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “traccia su rete”. Il termine weblog compare la prima volta il 17 dicembre del 1997 grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. La versione tronca blog è stata creata invece da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase “we blog” nel suo sito, dando origine al verbo “to blog” (ovvero: bloggare, scrivere un blog). Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Tra i più utilizzati citiamo: Blogger, Splinder, Clarence, Blogsome, Tiscali, Il Cannocchiale, Iobloggo, Bloggerbash, Blogdrops, Libero, Windows Live Spaces, MySpace. Esistono poi alcuni network autogestiti.

Chi invece vuole creare un blog da gestire in totale autonomia, può utilizzare una delle numerose piattaforme di gestione blog; le più diffuse sono: WordPress, MovableType, dBlog CMS Open Source, Nucleus, Pivot, Dotclear, Drupal. Queste piattaforme possono essere utilizzate su un dominio proprio (anche con hosting a pagamento), per generare un servizio maggiormente personalizzato.

Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all’autore.

La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono diverse centinaia).

Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene links ad altri blog è definita blogroll.

Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger.

Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l’insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (in inglese, blogsphere). All’interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta direttamente a quell’articolo.Alcuni blog si possono considerare veri e propri diari personali e/o collettivi, nel senso che sono utilizzati per mettere on-line le storie personali e i momenti importanti della propria vita. In questo contesto la riservatezza, il privato, il personale va verso la collettività.

Esistono vari tipi di blog:

  • blog personale: è la categoria più diffusa. L’autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri, disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali. Questo tipo di blog è usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari, con un gran numero di collegamenti incrociati tra un blog e l’altro.

  • blog di attualità: Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d’attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Altre persone utilizzano il blog per commentare notizie lette su giornali o siti internet.

  • blog tematico: Può essere: politico, di viaggi, di moda, educativo, di musica classica o di qualsiasi altro hobby o passione. Spesso questo tipo di blog diventa un punto d’incontro per persone con interessi in comune.
  • blog directory: Una delle caratteristiche peculiari dei blog è la gran quantità di link. Alcuni blog si specializzano nella raccolta di link su un argomento particolare. Anche alcuni siti di news possono rientrare in questa categoria.
  • vlog o video blog: un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini.
  • Photoblog: un blog in cui vengono pubblicate soprattutto fotografie.
  • Artlog: è una sorta di mezzo per condividere e pubblicizzare arte nel formato del blog, con la sola differenza che l’attenzione è puntata più sui prodotti artistici che sul testo.
  • Moblog: un blog gestito da un telefono cellulare o da un palmare. I contenuti sono spesso immagini (inviate via MMS) o video (in alcuni casi registrati direttamente in video chiamata).
  • urban blog – Blog riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere) e che utilizzano la tecnica del passaparola digitale per compiti di socializzazione diretta e indiretta anche con l’utilizzo di immagini e video riferiti alla comunità. Interessante l’utilizzo di mappe e di sistemi di social bookmariking per aumentare il livello di condivisione e di collaborazione
  • watch blog – Blog in cui vengono criticati quelli che l’autore considera errori in notiziari on-line, siti web o altri blog.

  • m-blog – Blog utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di mp3 (da qui il prefisso) o file audio dei più disparati formati.

  • Audio Blog – Si tratta di blog audio pubblicati attraverso il Podcasting. La peculiarità di questo tipo di blog è la possibilità di scaricare automaticamente sia sul proprio computer che sui lettori mp3 portatili come l’iPod gli aggiornamenti attraverso i feed RSS con gli audio incapsulati.

  • nanopublishing – blog monotematico, dal contenuto leggero e scritto a più mani.

  • multiblogging – Si tratta della possibilità di gestire più blog con uno script solo, spesso supportano la multiutenza.

  • blognovel o blog novel o blog fiction – un romanzo o un racconto suddiviso in brevi tranches che si sviluppa su un blog e che è quindi rivolto ad un pubblico. Il più delle volte i commenti di altri bloggers e/o visitatori possono essere utili indicazioni per l’autore nello sviluppo della storia.

Motori di ricerca per blog
Esistono vari motori di ricerca utilizzati per rintracciare i contenuti dei blog. Tra i più famosi citiamo Bloglines, BlogScope e Technorati. Technorati fornisce informazioni aggiornate sia sulle ricerche più popolari che sui tag utilizzati per descrivere gli interventi sui blog.
(tutte le informazioni riportate sopra provengono dal sito wikipedia)
 

la mia tesi sul blog Dicembre 17, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — sonomia @ 5:57 pm
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Ho finalmente iniziato a lavorare sulla mia tesi di laurea, che verterà sull’attualissimo tema del blog. Dunque…come inaugurare meglio questo momento importante della vita se non con l’apertura di un nuovo blog? Spero mi porti fortuna e ispirazione…